Durante il dominio francese in Dalmazia a Zara si pubblicava, dal 1806 al 1810 il giornale bilingue Il reggio Dalmata — Kraglski Dalmatin. Sebbene non si trattl del primo giornale croato ma piuttosto di un giornale tradotto dall’ originale italiano in croatoserbo (»na arvazki«); è necessario nondimeno rilevare che ii Kraglski Dalmatin fu un giornale sulle cui pagine — per la prima volta in Croazia — si tentava di esprimere svariatissimi concetti in una lingua letteraria che appena si stava creando e che mancava di una stabile norma e di un lessico appropriato alle esigenze della vita moderna. L’ autore ci descrive le difficoltà incontrate dai nostri primi giornallsti-tradut- tori specie riguardo alla terminologia da usare. Siccome questa o non esisteva affatto o era poverissima bisognava trovare termini più adatti per un enorme numero di nozioni e venir così incontro alle necessita espressive in ogni campo: sociale, economico, politico e culturale. Come in tanti altri casi analoghi la nuova realta andava accompagnata da un profondo rinnovamento lessicale. Questo non facile lavoro veniva reso ancora più difficile da principi puristici troppo severi di cui erano pervasi i traduttori (Jukić, Budrović, Sandri, Kadčić ecc.). Tanto e vero che la lingua del Kraglski Dalmatin, piena com’ è di parole coniate mal riuscite e fuori uso e sottoposta a un forte influsso dell’ italiano, oggi viene sentita come assai arcaica. Ragioni di spazio hanno impedito ali’ autore di svolgere una piu accurata indagine del lessico ii che si ripropone di fare in altra sede. Pertanto si è limitato a confrontare un elenco di voci più frequenti con il Vocabolario di J. Stulli di cui probabilmente si servivano i traduttori. Nel valutare il loro operato l’autore prende in dovuta considerazione non soltanto i fattori soggettivi ma anche quelli oggettivi che lo resero estremamente difficoltoso e cioè: lo spirito dei tempi e la fretta in cui le traduzioni venivano eseguite nonchè lo stato della lingua letteraria serbocroata in Dalmazia che non disponeva ancora di una terminologia standardizzata.