Il valore fonologico della [w] latina
DOI:
https://doi.org/10.15291/radoviling.2330Abstract
Casi come semi »schiavi« e semi »ho allimeato«, salui »integri« e salui »ho saltato«, ecc. provano l’esistenza del fonema /w/, il quale, secondo il metodo binaristico di R. Jakobson, appartiene ai fonerni vocalici. Questa undicesima vocale del latino classico si oppone al fonema /ü/ come rilassata a tesa. Dopo essersi consonanfizzata in /ß/ verso la fine del 1. see. o l’inizio del 2. see. dell'e. m., fece coppia con /ϕ/ che gli si opponeva come sorda a sonora ceteris paribus, vale a dire ambedue i fonerni erano continui. In un secondo tempo le due consonant! fonéticamente bilabiali passareno nelle labiodentali /v/ e /f/ senza che questo cambia- mento della loro articolazione avesse agito sui loro tratti distintivi. Le vicende di questo fonema vengono studiate insieme ai tratti distintivi degli altri fonerni latini. Due specchietti che vi si pubblicano ci offrono uno sguardo d’insieme su due livelli sincronici del sistema fonematico latino a distanza di un secolo. II tratto distintivo di labializzazione non opponeva sol’tanto le consonant! labiovelari alie velari ma anche i fonerni vocalici /a/ e /a/. Quando tale tratto distintivo venne eliminate dal sistema, le due vocali di apertura massima conti- nuarono ad opporsi per qualche tempo grazie alia loro barcollante quantitá e poi finirono col fondersi. Il crollo della quantitá vocálica pertinente che colpi nel seguito tutte le vocali mise in moto i dispositivi difensivi della lingua: le vocali lunghe divennero fonéticamente chiuse, quelle una volta brevi divennero aperte. Questa differenza fonética si basa sull’oposizione di tensione. Le vocali posteriori mantennero piü a lungo la loro quantitá. Quando infine la /w/ era passata in /ß/ il tratto distintivo che l’opponeva una volta alia /ü/ poté prestarsi alie ruuove esigenze del sistema e ipermettere alie vocali /ʮ/ e /ʮ/ di opporsi come (relativamente) tesa e (relativamente) rilassata.


