Sulle orme della novella fino al Boccaccio

Authors

  • Glorija Rabac-Čondrić

DOI:

https://doi.org/10.15291/radoviling.2348

Abstract

Benche oggetto di numerosi studi e di indagini, il problema della forma della novella fino al Boccaccio rimase in parte inesplorato. Per dare una risposta al modo e al tempo in cud essa riusci a conformarsi poetic,amente e a raggiungere l’equilibrio artistieo indispensabile ad affiancarla alia poesia, bisogna esaminare le varie fasi evolutive della novellistica in generale. Gli studiosi riuscirono a stabilire i legami tra la novellistica europea e quella orientate e classica senza fissare pero i tratti precisi e distintivi della forma in cut vemnero narrati fatti e cose. Infatti, pochi sono i dati niguardanti la model- latura della novella nel periodo in cui domina la trasmissione orale della letteratura a quello in cui si sviluppa l'ars dictandi. £ certo che i racconti antichi non possedevano caratterd tecnici capaci di consolidarne l’architettura. Soltanto alla fine del Medioevo, coll’apparir della nuova civilta, con la quale irrompe il volgare e si impossessa dei domini riservati alia lingua latina, l’arte del novellare rigetta i vecchi ruddmentali stampi e scoperla una nuova tematica, tenta di rinnovare, oltre alia forza espressiva, anche la forma. Si fa il primo tentativo di innalzare alia dignita dell’arte temi umani, tolti dalla realta, di scoprire una forma adatta a riflettere una nuova materia narrativa. Accanto alle antiche favole, alle leggende, alla letteratura mitologica, si vedono aipparire gli exempla, i lais, i fabliaux, le nouvelles, la nova, la novella, che pur essendo privi di quella compattezza ed organicita che fa del racconto un’opera coerente e unitaria, anticipano e preannunciano il Decamerone. Perche, nonostante la maldestrezza con cui furano composti, certi lais, fabliaux e racconti del Novellino presentano elementi stilistici non estranei ,alla poesia. Ma la questione della forma rimane tuttora insolubiile. I narratori, nella loro modestia, si servono di forme usate o improvvi- sano st.rutture senza pretese. In mezzo a tanto fiorire della novellistica medioevale, s’impone gradualmente il racconto popolareggiante che bandi temi astratti per trattare di cose piti moderne e attuaii. La disposizione della materia e -indisciplinata, ma in mezzo a questo disordine non viene a mancare Timmediatezza e la spontaneita. Sebbene disorganizzata e impacoiata dall’intreccio, divenuto organo- centrale del componimento, la novella si avvia verso l’unita organiea. Fu Boccaccio a cambiarne l’aspetto espressivo e concettuale, a rifarne l’architettura rivestendola di elementi poetici e animandola di figure pronte a congiungere i fatti narrati alia »-realta materiale«. Cid gli riusci perche disdegno i vecchi strumenti tecnici e si preoccupo di abbellire esteticamente la forma. Appena ora la novella pole inserirsi tra i generi letterari e assumere tra di essi un posto dignifoso.

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Published

2018-04-16

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