Francesca da Rimini nella traduzione di Mihovil Kombol
DOI:
https://doi.org/10.15291/radoviling.3321Abstract
L’autore analizza la versione del Kom bol dell’ episodio dantesco di F rancesca da Rimini e ne da il giudizio.
La traduzione di questo episodio fatta da Kombol e la dicianovesima presso i Croati e i Serbi. La precedettero le versioni di S. Ivičević, M. Pucić, P. Preradović, N. N., S. Buzolić, A. Tresić-Pavičić, I. Cabrić, V. Lozovina, I. Kršnjavi, F. T. Uccellini, V. Nazor, A. Sasso, A. Vio, M. Gjuranec, V. Živojinović, D. Stanojević, M. Vuletić e S. Predić.
Il Kombol si e attenuto rigorosamente all’ originale (terzina dantesca, endecasillabo giambico). Ecco le caratteristiche principali della sua traduzione. Il Kombol e ottimamente riuscito a mantenere il ritmo dell’ originale. Delle sue sillabe toniche 69 su cento corrispondono a quelle dantesche. Soltanto due volte ha accentuato la nona sillaba. L’accento ritmico principale della decima sillaba e conservato al 100 per cento. Nell’ originale dantesco troviamo l’ accento prevalentemente sulla decim a e quarta sillaba, presso il Kombol sulla decim a e sesta. L’inizio del verso ha nell’ originale una intonazione prettamente giambica (il 99 per cento di tutti i versi), nella traduzione l’ 81 per cento.
II Kombol e pure riuscito bene ad evocare gli elementi musicali danteschi. L’aliterazione dantesca del verso 103 ce l’ ha data con l’uso del quattro »lj«. L’assonanza del verso 114 (otto »o«, di cui tre portano l’accento ritmico) l’ ha ottenuta con sette »o« (di cui due con l’accento ritmico). II migliore risultato l’ha ottenuto nel verso 142, dove i cinque »o« esprimono la nota musicalita dantesca. Questo e il verso generalmente meglio riuscito presso tutti i nostri traduttori del detto episodio.
Il successo del traduttore e evidente pure nelle rime. Dante iha settanta rime bisillabe, il Kombol ne ha sessantadue; le sue rime sono pure, esatte e funzionali. In tutto l’Inferno Dante ha usato 522 speci di rime, il Kombol 340. Il traduttore e riuscito pure a conservare fedelmente l’idea poeticha dell’originale. Le terzine meglio riuscite sono le seguenti: 79—81, 85—87, 121—123, 136—138; meno riuscite invece sono le terzine: 73—75, 97—99, 103—105, 106—108 (poco riuscita) e 115—117. II Kombol ha adoperato un numero inferiore di figure metriche nei confronti dei suoi predecessori. In Dante ne troviamo piu di cento, il Kombol — nell’ indole della nostra lingua — ne ha usate venti.
La versione di M. Kombol e il primo tentativo veramente riuscito nell’ esprimere tutte le caratteristiche dell’originale. Il Kombol non ha sacrificato nulla e cio raddoppia il valore di tutte le sue pen riuscite soluzioni. Sebbene il suo lavoro sia, secondo l’ opinione dei lettori e della critica, bene riuscito, sebbene tutti gli elementi siano meticolosamente ellaborati, con gusto ed erudizione, un’ analisi precisa riesce a dimostrare come non tutti gli elementi siano ugualmente riusciti. Cio non significa che le disproporzioni siano notevoli, questo non nuoce al valore complessivo dell’ opera. E meglio riuscita la rima e il ritmo, meno la fedelta all’ idea poeticha dell’ originale. Eppure il Kombol supera anche qui molte altre versioni comprese quelle in cui non furono conservati i tre elementi fondamentali della forma dantesca: la rima, la terzina e il ritmo. Lo superano forse nella fedelta (tra le traduzioni giambo-endecasillabiche) quella del Lozovina e del Nazor (senza rima), e direi pure quella del Tresić e del Vuletić, ma solo in qualche particolare. Pero nessuna delle dette versioni (eccetto quella del Nazor) puo essere paragonata a quella komboliana, per quanto riguarda tutti gli altri elementi, specialmente la bellazza e la scorrevolezza dell’ espressione e la musicalita del verso.
Se questa analisi e riuscita a convincerci del vaore della traduzione komboliana del detto episodio, possiamo aver fiducia pure nella sua traduzione di tutto il poema dantesco.


