Due matricole della confraternita di san Silvestro a Zadar

Authors

  • Ivo Petricioli

DOI:

https://doi.org/10.15291/radovidru.2017

Abstract

L’autore tratta due codici, custoditi nelle biblioteche delle famiglie zaratine Lantana e Filippi; è ignota però la loro sorte durante la Seconda guerra mondiale. Sono stati sotratti alla dimenticanza dall’archeologo e storico Luka Jelić, il quale trascrisse la maggior parte dei detti codici e fotografò le pagine più salienti già prima della Prima guerra mondiale. Grazie alla gentilezza dell’amministrazione del Museo Archeologico di Split, dove si conserva l’eredità di Jelić, l’autore potè prendere atto delle copie e delle fotografie. La prima matricola, custodita dalla famiglia Lantana è dell’anno 1426. Contiene i regolamenti della confraternita dello stesso anno e le disposizioni complementari annesse dall’assemblea della confraternita nel corso del XV secolo. Una delle disposizioni impone ai cappellani di servirsi della lingua croata nelle letture del vangelo, delle epistole, delle confessioni e dei testi passionali nel periodo pasquale. La stessa matricola comprende pure l’interessantissimo inventario della confraternita dell’anno 1414; l’autore accenna agli oggetti più preziosi. Oltre all’elenco delle reliquie, sono annoverati gli oggetti usati durante la cerimonia (le icone, gli ornamenti dell’altare, gli indumenti liturgici indossati dai membri). Sono molto interessanti il costume e la maschera di Guida, il che testimonia che i membri della confraternita mettevano in scena le sacre rappresentazioni. Dei reliquiari, fino ad oggi è conservato il reliquiario- -busto di San Silvestro; perciò l’autore fornisce a parte i dati concernenti il tale reliquiario. È dell’anno 1367. Fu elaborato dagli orefici Melša e Radoslav da Kotor. La mitra del busto fu rifatta in tiara nel 1402, quando castaido della confraternita fu il lapicida Martin. Questo castaido è menzionato in un documento dello stesso anno con il soprannome di »Jasuaga«. Anche nel registro dei membri della confraternita incluso nella menzionata matricola figura »Martin Jasuaga«. Probabilmente si tratta del medesimo »Maistro Martin«, il quale costruì l’altare a San Silvestro e Martino; un’iscrizione recentemente rinvenuta lo attesta. La maggior parte dei nomi e dei soprannomi dei membri della confraternita elencati nella matricola dal 1410 al 1504 è croata; l’autore espone i più significativi. La seconda matricola, custodita dalla famiglia Filippi è dell’anno 1540. Pure questa comprende i regolamenti della confraternita, esposti, però, in maniera più dettagliata che nella prima matricola. Il frontespizio è sfarzosamente decorato con gli ornamenti rinascimentali; l’orlo inferiore porta una preziosa miniatura con l’efigie di San Silvestro e i ritratti del castaido e di un prete. Vi è conservata pure la firma del miniatore: Presbiter Iohannes Mutineli. Nel foglio 42 c’è un testo croato — l’inizio della leggenda di San Silvestro, riportante l’episodio della malattia dell’imperatore Costantino.

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Published

2018-04-18

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