Contraddizioni estetiche nel linguaggio di Giuseppe Tomasi
DOI:
https://doi.org/10.15291/radovifilo.3498Abstract
L’autore si propone di risalire alle origini del »Caso Lampedusa« e di collocare Giuseppe Tornasi, attraverso una profanda analisi estetica e linguistica della sua opera letteraria nella storia contemporanea della letteratura italiana. Il saggio si apre con una vasta rassegna dei giudizi critici, tanto contrad- diatori, sul Gattopardo e sul Lampedusa in generale. Alla base di questa contraddizione critica stà, secondo l’autore, un errato accostamento al romanzo di Giuseppe Tornasi da parte di alcuni critici letterari italiani i quali si ostinano a trattarlo come un romanzo storico nel quale la falsa interpretazione dei fatti storici, cioè del Risorgimento italiano in Sicilia, sarebbe il risulato di ona concezione ideologico-politica reazionaria del suo autore. L’autore del saggio vuole dimostrare che il Gattpardo non è un romanzo storico tradizio- Tomasi, pitiche alla tradizione storico-letteraria italiana del secondo ’800, nemmeno un inno alla morte, come risultato di un perduto orientamento storico, bensì un romanzo psicologico in cui i fatti storici servono soltanto da cornice entro la quale si svolge il dramma esistenziale dell’uomo moderno, travagliato dal dilemma tra passato e presente, legato sentimentalmente ad una tradizione che egli stesso razionalmente ritiene anacronostica e il cui superamento è tanto indispensabile, quanto inevitabile nell’evolversi storico tendente all’umanizzazione della società e alla liberazione dell’uomo. Giuseppe Tornasi, Più che alla tradizione storico-letteraria italiana del secondo ’800, si ricollega, nonostante i suoi inoppugnabili legami con ili verismo siciliano, alla tradizione letteraria del romanzo psicologico europeo (Dostojevski, Joyce, Proust, Kafka), inaugurata in Italia alcuni anni prima da Italo Svevo. Un’accurata e completa analisi della struttura ideale delle opere del Lampedusa, e specialmente del Gattopardo, della sua composizione letteraria, e soprattutto dello stile del Tornasi (dalle sue scelte lessicali a quelle sintattiche) che costituisce la parte centrale del saggio, serve all’autore per mettere in rilievo le contraddizioni presenti nella personalità artistica dello scrittore siciliano e inesorabilmente proiettate nella realtà da lui descritta, una realtà, dunque, non storica ma esistenziale. L’arte di Giuseppe Tornasi può essere valutata oggettivamente soltanto da questo punto di vista, dal quale si può arrivare pure ad una soluzione ragionevole del »casso Lampedusa«.


