Primariamente nell’articolo sono trattati i primi contatti scritti di Vuk Karadžić con i dirigenti della chiesa ortodossa in Dalmazia cioè con l’archi- mandrita Gerasim Zelić e col vescovo Benedikt Kraljević; poi si parla đei passi nelle opere di Vuk Karadžić dove si menziona Žara e dell’eco che la Danica di Vuk ha suscitato nei circoli della chiesa ortodossa in Dalmazia, su cui ha scritto estesamente il professore dott. Kosta Milutinović. I documenti trovati tra gli atti della Eparchia ortodossa dalmata a Zara, i quali ora vengono pubblicati, dimostrano che Vuk era in contatto quasi permanente com i dirigenti dell’Eiparchia i quali raccomandavano al elero ed ai fedeli della chiesa ortodossa le sue edizioni dei canti e proverbi popolari serbi. Tra questi particolarmente, è intéressante un documento che contiene 1’ annuncio stampato del secondo libro della nuova edizione dei canti popolari serbi (1844). Nella terza e quarta pagina del documento, Vuk ha scritto di propria mano una lettera a Jerotej Mutibarić, vescovo ortodosso, nella quale lo prega di raccomandare l’opéra tra i sacerdoti e fedeli della sua Eparchia con l’intenzione di ottenere un numero maggiore di abbonati. Inoltre, nella lettera Vuk menziona i suoi rapport! col defunto archimandrita Simeon Trkulja, il quale a suo tempo dirigeva l’Eparchla, e quanto denaro gli dovrebbe- essere inviato a conto dei libri già ordinati. Daill’appunto scritto in calce alla lettera si puô concludere che gli abbonati al secondo libro dei canti popolari serbi erano solamente otto. Basandosi su documenti già pubblicati e su qüelli ancor inediti, trovati tra gli atti della Luogotenenza dalmata a Zara, si danno le spiegazioni dettagliate su alcuni viaggi di Vuk in Dalmazia e Montenegro, particolarmente su quello intrapreso nell’anno 1841 con gli studiosi russi Dimitrije Knežević e Nikolaj Nadeždin. Una parte di questo viaggio Vuk la ha fatto insieme ai fautori del risorgimento nazionale croato Ljudevit Gaj e Ante Mažuranić. Si riporta l’itinerario e lo scopo del loro viaggio in seguito ai documenti già pubblicati dal prof. dott. Jevto Milović ed a un rapporte luogotenenziale mandato ai ministro della polizia a Vienna, il quale si sta pubblicando. Dal rapporto del capitano distrettuale di Cattaro, Doimi, sul penultimo viaggio di Vuk Karadžić a Cattaro e nel Montenegro si suppone che la sua visita a Cetinje aveva carattere politico. Ljiljana Aleksić lo ha dimostrato basando le sue affermazioni su documenti trovati negli archivi francesi.