Il campanile romanico di Nona (Nin)

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DOI:

https://doi.org/10.15291/radovihahu.1883

Abstract

Tra i campanili romanici in Dalmazia viene a inserirsi anche quello di Nona (Nin) ora scoperto. Dopo che furono rimossi lo spesso strato di intonaco e le finestre barocche, vennero alia Ince le bifore e la caratteristica fattura del muro, nonché le cornici che dividono il campanile in quattro piani. Il tipo delle bifore non trova riscontro tra quelle conosciute nell’architettura monumentale romanica della Dalmazia settentrionale, cioè rappresentano il tipo del finestrone caratteristico per la Puglia che ebbe influenza sull’architettura romanica delle Bocche di Cattaro (Kotor) e, più a settentrione, di Traù (Trogir). La particolarità di queste bifore consiste in un’apertura in cui viene immessa la bifora trattata corne un’unità, a differenza delle altre aperture a due o più spazi, che vengono formate assieme alla muratura e nelle quali la colonnina è un elemento a sé Anche altri particolari del campanile sono insoliti nell’architettura romanica dalmata: la rozzezza della fabbrica e ancor più il rinforzo degli angoli con pietre diverse per materiale e grandezza, appartenenti in precedenza agli edifizi romani di Nona, senza essere portate a una forma architettonica propria. Intéressante la costruzione dell’areo sovrastante le aperture delle porte e delle finestre al pr'mo piano nella parte interna. Per mancanza di font!, solamente in base allô stile, la costruzione potrebbe risalire ugualmente al XII o al XIII secolo.

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Published

2018-04-18

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