Movimento nazionale a ragusa (Dubrovnik) e nelle Bocchie di Cattaro (Kotor) nel biennio 1860—1861

Authors

  • Stijepo Obad

DOI:

https://doi.org/10.15291/radovihahu.1867

Abstract

Avendo concesso le libertà costituzionali ai popoli dell’Impero il governo austriaco dovette affrontare parecchi problemi nella parte’ meridionale della Monairchia, in modo particolare la questione dell’unione della Dalmazia con il resto della Croazia. A Ragusa e ineie Bocche di Cattaro predominano le forze nazionaliste che insieme ad altri nazionalisti della provincia chiedono che la Croazia meridionale e settentrionale siano unite in un’unica unità economico-politica, e che sia costituita un’Assemblea nazionale comune (il Sabor) a Zagabria, mentre la minoranza autonomista dalmata esige un’autonomia provinciale e una dieta (Sabor) anche a Zara. L’Austria non poteva permettere che la Dalmazia fosse divisa in due parti, cioè che i ragusei e i bocchesi al loro Sabor decidessero I'unificazione, mentre i dalmati di orientamento autonomista decidessero all’Assemblea di Zara. D’altra parte non le conveniva che vincessero le forze annessioniste (tanto più ohe non si sapeva ancora quali sarebbero stati i rapporti tra la Croazia e l’Ungheria) poiché in tal caso si sarebbe maggiormente complicata la situazione nella parte meridionale della Monarchia. Per stabilire l’equilibrio l’Austria dà appoggio alla minoranza italiana contro la maggioranza croata e serba. Così con l’aiuto della legge elettorale la minoranza autonomista ottenne la maggioranza nel Sabor (nell’Assemblea) della Dalmazia. Nonostante tutte le difficoltà il movimento nazionale nel circondario di Ragusa e delle Bocche di C. manifestò nel I860—1861 una forza e un entusiasmo superiori a tutto quella che si era visto nel 1848—1849. Il quarantotto aveva dimostrato chiaramente dove era diretto lo sguardo di Ragusa e delle Bocche di Cattaro, il 1860—1861 indicò la via e il modo da sequire per realizzare l’unione ardentemente desiderata. I nazionalisti ragusei e bocchesi si opposero in modo organizzato all’autonomismo politico, alla politica del governo e dei suoi organi esecutivi. Questa non fu soltanto un’impresa di individui consapevoli, ma la continuazione delle aspirazioni quarantottesche di tutte le classi sociali, che permeò tutto il territorio da Curzola sino all’estremo meridione delle Bocche di Cattaro.

References

Published

2018-04-18

Issue

Section

Articles