La narrazione umoristica di Federico Seismit-Doda

Autori

  • Andrijana Jusup Magazin University of Zadar, Department of Italian Studies

DOI:

https://doi.org/10.15291/sponde.4087

Parole chiave:

Federico Seismit-Doda, narrazione umoristica, giornalismo umoristico, modello sterniano, primo Ottocento

Abstract

Nel 1846 Federico Seismit-Doda (Ragusa, 1825 – Roma, 1893), politico e patriota italiano, originario della Dalmazia, pubblica sul giornale letterario veneto Il Gondoliere il testo Studi drammatici. Ore di un condannato… alla scena a due puntate in due numeri consecutivi. Nel suo contributo Seismit-Doda narra la (s)fortuna di un certo Luigi Ruffoli, autore drammatico che, tre anni dopo un esordio teatrale di successo, mette in scena una commedia che alla fine venne fischiata. Oltre all’analisi delle numerose coincidenze biografiche fra autore e protagonista, che permettono di definire l’intera narrazione come autobiografica, nel presente studio è stata approfondita la peculiarità della strategia narrativa umoristica del modello sterniano. L’autore ricorre a procedimenti narrativi e retorici che fanno scattare i meccanismi dell’umorismo, quali digressioni metanarrative, interruzioni, parodia dei linguaggi e dei codici. In tal modo si conferma capace di ricreare tutti gli effetti dello stile umoristico. D’altronde, prendendo in considerazione un contesto più vasto del filone narrativo italiano di carattere umoristico, la sperimentazione narrativa nel testo Ultime ore di un condannato… alla scena vale a riprova che Federico Seismit-Doda era propenso a ricorrere alle modalità tipiche della scrittura umoristica dell’Ottocento italiano. 

Riferimenti bibliografici

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Pubblicato

2022-12-28

Fascicolo

Sezione

Original research paper