Il mare della memoria: esilio e identità nella scrittura di Raffaele Cecconi
DOI:
https://doi.org/10.15291/sponde.5160Ključne riječi:
Raffaele Cecconi, mare, esilio, Adriatico, identitàSažetak
Il contributo analizza il ruolo del mare nell’opera di Raffaele Cecconi, autore italiano di origine zaratina, mostrando come esso rappresenti uno dei nuclei simbolici fondamentali della sua scrittura. Attraverso l’analisi del romanzo La Corsara e delle raccolte poetiche Da un mare all’altro, Una vita ladra, Ora che invecchio, D… come Dalmata e Filastrocche per adulti, il lavoro evidenzia come il mare assuma una funzione profondamente legata all’esperienza dell’esilio, della memoria e della costruzione identitaria. Nei testi di Cecconi il mare non costituisce mai un semplice sfondo paesaggistico, ma uno spazio liminale e dinamico che separa e unisce le due sponde dell’Adriatico. L’analisi mostra inoltre come, nelle raccolte tarde, il mare si trasformi progressivamente in figura universale della precarietà dell’esistenza e della crisi dell’identità contemporanea.



