Panoramica delle traduzioni italiane delle opere di Srečko Kosovel e analisi delle raffigurazioni individuate da Darja Pavlič
DOI:
https://doi.org/10.15291/sponde.5161Ključne riječi:
Srečko Kosovel, poesia, italiano, sloveno, traduzioneSažetak
Il governo sloveno ha proclamato il 2026 Anno di Srečko Kosovel in occasione del centenario della sua morte. In questo contributo forniamo una panoramica delle traduzioni italiane delle opere di Srečko Kosovel e dei loro traduttori. Inoltre, ci concentriamo su tre tipi di raffigurazioni individuate da Pavlič (2005) – fiori, alberi e animali – analizzandole in tre poesie scritte in sloveno e tradotte in italiano. Le immagini riflettono un poeta profondamente legato alla natura, nella quale rispecchia i propri sentimenti: tristezza, malinconia, inquietudine, consapevolezza della morte, stati d’animo intensi, ma anche elementi legati all’identità culturale e alla guerra. Per l’analisi delle raffigurazioni e delle traduzioni del poeta carsico utilizziamo la raccolta Ostri ritmi, Aspri ritmi (2011), tradotta da Jolka Milič. L’analisi mostra come le tre poesie selezionate rappresentino un intreccio tra natura, emozioni e stati d’animo. Le raffigurazioni di pini, cesene e ciclamini costituiscono un codice simbolico attraverso il quale il poeta riflette sia il mondo esterno sia la propria interiorità, creando un dialogo tra il concreto e l’astratto. Da un lato, le traduzioni riflettono un profondo rispetto per il significato complessivo dei testi originali, e dall’altro, evidenziano una tendenza a enfatizzare e preservare il registro poetico.



