Incontrare l’italicità oltre i confini
Un esempio
DOI:
https://doi.org/10.15291/sponde.3890Parole chiave:
italicità, italofonia culturale, Grytzko Mascioni, civiltà europea, CroaziaAbstract
Il contributo si incentra sul concetto di italicità, o italofonia culturale in un mondo, quello odierno, di continui intrecci, di identità plurime e non esclusive - l’uomo che ne è stato preso a modello, il mediatore culturale Grytzko Mascioni (1936-2003), è stato pienamente sia svizzero che italiano, grigionese e alla fine ''adriatico''- croato. L’italicità-italofonia culturale non statuale né nazionale ha, secondo le conclusioni del contributo, la facoltà di partecipare, ad esempio, in territorio svizzero all’identità locale fondendosi e dialogando con la ''svizzerità'' presente. D’altra parte, l’italicità-italofonia culturale può, incarnando i propri valori peculiari, essere definita come un’appartenenza o identità ulteriore oltre a quella di tipo strettamente nazionale e politico. In questo modo è in grado di rappresentare efficacemente un portato culturale non invasivo ma arricchente che è, in definitiva, lo stesso portato della cultura italiana, manifestata fuori dall’Italia. Poeta, autore di importanti saggi sulla Grecia antica, e, infine, di un romanzo scritto interamente in (e in parte sulla) Croazia, il ruolo che Mascioni svolse, anche in qualità di direttore dell’Istituo italiano di cultura di Zagabria, e sotto il segno dell’italofonia culturale in Croazia, fu fondamentale e fece parte del riavvicinamento dell’allora nuovo stato croato alla cultura e alla civiltà occidentale europea.
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