Dall’agosto al novembre di Camillo Boito. Sulla biblioteca latente delle Storielle vane
DOI:
https://doi.org/10.15291/sponde.5000Parole chiave:
Camillo Boito, novella XIX secolo, Marco Aurelio, Johann Wolfgang Goethe, paesaggioAbstract
L’articolo analizza la novella Dall’agosto al novembre di Camillo Boito, uscita per la prima volta sulla Nuova antologia nel marzo 1871 con il titolo Un autunno. Storiella vana. Il testo assume un valore programmatico all’interno dell’intera produzione di Boito in rapporto al tema della vanità e alla ricca biblioteca latente che vi si collega. Il contributo mostra infatti come la novella contenga il primo nucleo della riflessione boitiana sulla vanitas, sviluppando tale tematica non solo nel celebre passo conclusivo su Monimo il Cinico e Marco Aurelio, ma anche attraverso tre direttrici costanti: la descrizione del paesaggio, la fitta rete di rimandi intertestuali e la riflessione sul valore e l'attendibilità della scrittura letteraria.
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Pubblicato
2025-12-22
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Sezione
Original research paper



