Dall’agosto al novembre di Camillo Boito. Sulla biblioteca latente delle Storielle vane

Autori

  • Paola Ponti Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano)

DOI:

https://doi.org/10.15291/sponde.5000

Parole chiave:

Camillo Boito, novella XIX secolo, Marco Aurelio, Johann Wolfgang Goethe, paesaggio

Abstract

L’articolo analizza la novella Dall’agosto al novembre di Camillo Boito, uscita per la prima volta sulla Nuova antologia nel marzo 1871 con il titolo Un autunno. Storiella vana. Il testo assume un valore programmatico all’interno dell’intera produzione di Boito in rapporto al tema della vanità e alla ricca biblioteca latente che vi si collega. Il contributo mostra infatti come la novella contenga il primo nucleo della riflessione boitiana sulla vanitas, sviluppando tale tematica non solo nel celebre passo conclusivo su Monimo il Cinico e Marco Aurelio, ma anche attraverso tre direttrici costanti: la descrizione del paesaggio, la fitta rete di rimandi intertestuali e la riflessione sul valore e l'attendibilità della scrittura letteraria.

Riferimenti bibliografici

Dowloads

Pubblicato

2025-12-22

Fascicolo

Sezione

Original research paper