Globalizzazione mercantile e culturale nel Giorno di Giuseppe Parini
DOI:
https://doi.org/10.15291/sponde.3888Parole chiave:
Giuseppe Parini, Il Giorno, mitologia, cultura illuminista, globalizzazioneAbstract
L’avere, grazie all’Edizione nazionale delle Opere di Giuseppe Parini (conclusasi, dopo dieci anni di lavoro, nell’estate del 2021 e comprendente 14 volumi di versi, prose, teatro, lettere e biografie), a disposizione testi pienamente affidabili, permette di studiare in profondità l’opera di questo grande lombardo, considerato maestro da Manzoni e da molti scrittori anche recenti. Il contributo si concentra sullo studio dell’apertura internazionale del capolavoro di Parini, Il Giorno. Quest’apertura parte dal mondo del mito appartenente alla tradizione letteraria classica che per Parini si dimostra una miniera di forme da cui attingere per arricchire il suo discorso sulla società a lui contemporanea e alla Francia che ne è cultura ispiratrice. Così un’analisi testuale dimostra, a.e., che Voltaire è accostato a Proteo (''multiforme''), lo stesso Voltaire e Jean Jacques Rousseau ad Aristippo e Diogene, e la scrittrice e cortigiana francese Ninon de Lenclos alla raffinata greca Aspasia, ma anche a Taide, personaggio del teatro latino, presente pure in Dante. L’influsso dei costumi francesi, d’altra parte, ma anche dell’esterofilia in generale, nella maniera ironica in cui vengono trattati da Parini (e cioè come un invito a consumare merci delle provenienze più varie) inducono però anche a una lettura del Giorno che riconosce in questo testo efficaci sintesi quasi ''sociologiche'', per cui, a mo’ di conclusione, ci si riconosce il fenomeno oggi noto sotto il termine di ''globalizzazione''.
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