L’Istria riflessa nella lirica di Lina Galli. Terra di dolore e amore

Autori

  • Nivein Youssef Università di Helwan

DOI:

https://doi.org/10.15291/sponde.4202

Parole chiave:

guerra, memoria, Istria, esilio, ritorno

Abstract

L’articolo si prefigge di raccontare, attraverso l’analisi della trilogia Giorni di guerra (1950), Tramortito mondo (1953) e Notte sull’Istria (1958) della poetessa istriana Lina Galli, il dolore e la sofferenza della gente istriana provocati dall’abbandono della terra natia durante e a seguito della Seconda Guerra Mondiale. Mentre le prime due sillogi vengono considerate lo specchio dell’Istria distrutta e travagliata dalla guerra, in Notte sull’Istria la Galli dà più spazio a presentare l’altro volto della sua terra perduta: terra d’amore, bei ricordi dell’infanzia, paesaggi mozzafiato. Da quest’abbandono contemplativo e nostalgico si traduce la raffigurazione di un paesaggio sullo schermo della memoria, da cui si può ricavare il contrasto dell’Istria, terra di serenità e tristezza, di amore e dolore.

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Pubblicato

2023-07-24

Fascicolo

Sezione

Preliminary communication