L’infinito nelle traduzioni croate
DOI:
https://doi.org/10.15291/sponde.4368Parole chiave:
L’infinito, Leopardi, traduzioni croate, analisi contrastiva, strategie traduttologicheAbstract
Il tema del contributo sono le traduzioni in croato del celebre idillio leopardiano L’infinito composte da cinque traduttori, Olinko Delorko, Vladimir Nazor, Ton Smerdel, Frano Čale e Juraj Gracin. Si analizzano le loro immersioni nell’immensità della poetica leopardiana e il loro modo di avvicinare il testo al lettore croato. Alcune osservazioni sulla traduzione letteraria nella parte introduttiva sono seguite dalla rassegna della poetica leopardiana nella critica letteraria e nelle traduzioni in croato nonché dalla presentazione dei traduttori le cui opere sono analizzate nella parte centrale. Lo scopo dell’analisi traduttologica non è quello di indicare quale delle cinque traduzioni analizzate sia più “bella” o la più riuscita, bensì di valutare la loro equivalenza e discordanza rispetto all’originale su tutti i livelli linguistici. Si è mirato di raggiungere tale obbiettivo confrontando le costituenti del testo suddiviso in alcune parti prendendo in considerazione lo sviluppo del pensiero poetico e i parametri estetici. Nella parte sintetica sono messi in risalto gli indizi in base a cui la traduzione ci si rivela come luogo d’incontro dell’identità del poeta e del suo mondo con le identità dei traduttori.
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